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La montagnola


Oh montagnola che stai sullo scoglio,
vieni quassù da me sul col mio naviglio
per dirti tutto il bene che ti voglio
potresti anche tu darmene consiglio.
Sei bella, sei cara, quanto mi piaci a me!
Io nutro nel mio cuore un grande amor per te.


Non posso amarti o pescator dell’onde,
perché son poverella e tu sei grande.
Son nata montagnola lassù le fronde
dove nascondo a te castagne e ghiande.
La neve ci fiocca d'inverno, dei saper;
non ho di che vestirmi per far l’amor con te.

Son pescatore ed ho sul mio battello
da ricoprirti tutta di Corallo:
le braccia, il petto, il tuo visino bello,
venir potrai alle feste da ballo.
Vestita, invidiata, un angelo sei te,
se fai con me l’amore godrai d'un gran piacer.

Io non ti posso amare, o pescatore,
dalla mamma mia ne potrei toccare
perché non vuole ch’io faccia all’amore
coi pescatori che vanno per mare.
Tra venti, burrasche, potrebbero annegar
per questo, caro bello, io non ti posso amar.

Le tue pupille sono incantatrici
d’illuminare il mare son capaci.
Vieni con me che saremo felici
navigheremo tra carezze e baci.
Non temere vedrai, paura non ce n'è
quando pesco un anello io lo regalo a te.

Allor se mi prometti, innamorato
Il cuore tuo per me sarà gradito
io ti regalo un fiore delicato
quando l’anello me l’hai messo al dito
E allora tu vedrai la carne mia com’è
son nata montagnala tra freddo vento e gel.

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